Lì, su una panchina, incontri sempre qualche vecchio che ti guarda con rimprovero per il tuo presunto divertimento, tu che non sai nemmeno come si incominci, a divertirsi, da quale stretto pertugio della vita si debba passare, a pensarci bene è una beffa che proprio tu debba irritare quel vecchio ma non per questo non lo capisci, anzi gli sei
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- E’ colpa mia? Guido fu sul punto di perdere il pedale dell’acceleratore. – Ma che dici, – rispose, sorridendo penosamente. Arrossì pure; ma Salvino stava già guardando nel cruscotto. Un cane marrone si fermò sul ciglio della strada e aspettò che lo superassero prima di attraversare. Guido finse d’interessarsi al suo contegno da bravo cittadino (lo seguì nello specchietto
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C’erano stelle cadenti. Si spensero le luci a Comala. Allora il cielo si impadronì della notte. Juan Rulfo Pedro Páramo Einaudi – Arcipelago ***
Sono afflitta da una sterminata collezione di manie. E non tutte sono adorabili… anzi. La mia preferita, però, quella più avvincente e articolata, si annida nel luminoso punto d’incontro tra lettura e alimentazione. Tutto nasce dall’andare a vivere da sola, senza la tv. Non so voi, ma sono cresciuta pranzando e cenando insieme al telegiornale. Ce li sparavamo tutti, dal
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