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		<title>Le eroine multitasking di Giovanna Gallo (del Cuore)</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 16:04:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tegamini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Dovete sapere che voglio molto bene a Giovanna Gallo. Le voglio bene praticamente da subito&#8230; cioè dal 2009, per quelli che non c&#8217;erano. A Torino non avevo nessuno con cui fare niente, e poi all&#8217;improvviso avevo una Giovanna Gallo. È quindi con grande gioia e autentico orgoglio che vi esorto a schiacciare forsennatamente sul bottone COMPRA vicino al suo<br /><span class="read_more"><a href="http://www.tegamini.it/2013/05/14/le-eroine-multitasking-di-giovanna-gallo-del-cuore/">Read more...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3256 aligncenter" title="eroine multitasking giovanna gallo tegamini" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/05/eroine-multitasking-giovanna-gallo-tegamini.png" alt="" width="400" height="602" /></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Dovete sapere che voglio molto bene a <a href="http://www.giovannagallo.it/" target="_blank">Giovanna Gallo</a></strong>. Le voglio bene praticamente da subito&#8230; cioè dal 2009, per quelli che non c&#8217;erano. A Torino non avevo nessuno con cui fare niente, e poi all&#8217;improvviso avevo una Giovanna Gallo. <strong>È quindi con grande gioia e autentico orgoglio che vi esorto a schiacciare forsennatamente sul bottone COMPRA vicino al suo ebook nuovo di zecca</strong>. E non perché i disegnetti-sgorbietti che ci trovate dentro li ho fatti io, ma perché <strong><a href="http://www.emmabooks.com/index.php/2013/04/eroine-multitasking-di-giovanna-gallo/" target="_blank"><em>Eroine multitasking</em> (Emma Books)</a> è proprio uno spasso pazzo</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Gallo del Cuore farà per voi parecchie cose utili</strong>, oltre ispirarvi del felice e sano ridere. Anzi, del <em>sorridere</em>. Che quando c&#8217;è l&#8217;ironia bisogna dire che si <em>sorride</em>, mica che si sghignazza cascando dal divano. Cosa che a me, poi, è sempre sembrata degnissima.<br />
Comunque.<br />
Gallo vi spiegherà che non dovete credere alle commedie romantiche e che le dichiarazioni d&#8217;amore sotto la pioggia non esistono, nemmeno quelle con  gli unicorni che vi brucano vicino alle Manolo Blahnik mentre un aitante bellimbusto vi appesantisce l&#8217;anulare con una gigantesca roccia splendente. Vi dirà che non aver voglia di fare niente la domenica è un vostro diritto, così come riempirvi la casa di inutili alzatine di vetro per torte. Torte che non sapete fare, ma anche quello va bene, perché tanto di cose che vi riescono ce ne sono altre centoseimila, e tutte insieme. Si parlerà di ciabatte a forma di cane, di passioni travolgenti, rudi energumeni e fidanzati che &#8211; giustamente &#8211; amano farsi la doccia prima di prendervi tra le braccia. Troverete chiacchiere su lavoro, amore, sogni d&#8217;indipendenza, uomini che non capiscono lo smalto per le unghie (e ancor meno il senso del top coat, che manco si vede), MADRI perfette, agghiaccianti ricordi della scuola media e convivenze che funzionano. <strong>Vi divertirete e vi riconoscerete in cento modi. E se già siete anche solo un pocopoco portate, la felice trasformazione in eroina multitasking sarà garantita</strong>. Tanto vale che vi andiate a comprare un costume.</p>
<p style="text-align: left;">Viva Gallo. Sono proprio contenta. In alto le tisane al finocchio &#8211; ma solo se avete finito i ghiaccetti per il gin tonic.</p>
<p><img class="size-full wp-image-3257 aligncenter" title="eroine multitasking giovanna gallo illustrazione tegamini" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/05/eroine-multitasking-giovanna-gallo-illustrazione-tegamini.png" alt="" width="400" height="624" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.emmabooks.com/index.php/2013/04/eroine-multitasking-di-giovanna-gallo/" target="_blank">La scheda libro di </a><em><a href="http://www.emmabooks.com/index.php/2013/04/eroine-multitasking-di-giovanna-gallo/" target="_blank">Eroine multitasking</a>.<br />
</em><a href="http://www.giovannagallo.it" target="_blank">Il blog di Giovanna.</a><br />
<a href="http://twitter.com/gioska23" target="_blank">Le twittate di Giovanna.</a><br />
<a href="http://www.emmabooks.com/index.php/2013/04/giovanna-gallo/" target="_blank">Giovanna.</a></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>PoopSenders: cacca al diavolo!</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 15:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tegamini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo avervi fatto perdere del tempo con le sorprendenti meraviglie di The Useless Web &#8211; impugna un viscido capitone gelido e usalo come oggetto contundente! -, mi sentirei di condividere con voi, gente pazientissima, una nuova pietra miliare della rete, PoopSenders! Ebbene, qualcuno ha offeso la vostra sensibilità comportandosi in maniera deprecabile? Siete perseguitati da individui malvagi e bastardi? Vivete<br /><span class="read_more"><a href="http://www.tegamini.it/2013/05/10/poopsenders-cacca-al-diavolo/">Read more...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3250 aligncenter" title="poopsenders" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/05/poopsenders.png" alt="" width="540" height="102" /><br />
<strong>Dopo avervi fatto perdere del tempo con le sorprendenti meraviglie di <a title="The Useless Web" href="http://www.tegamini.it/2013/04/09/the-useless-web/" target="_blank">The Useless Web</a></strong> &#8211; impugna un viscido capitone gelido e usalo come oggetto contundente! -, <strong>mi sentirei di condividere con voi, gente pazientissima, una nuova pietra miliare della rete, <a href="http://www.poopsenders.com/" target="_blank">PoopSenders</a></strong>!</p>
<p>Ebbene, qualcuno ha offeso la vostra sensibilità comportandosi in maniera deprecabile? Siete perseguitati da individui malvagi e bastardi? Vivete male, tra mille angherie e soprusi? Perfetto. Se vivete negli Stati Uniti d&#8217;America e disponete di una trentina di dollari, ora potrete vendicarvi in tutta tranquillità. <strong>I prodi di PoopSenders, infatti, offrono un lodevole servizio alla comunità, inviando pacchi pieni di escrementi a chi se lo merita</strong>. O almeno, a chi secondo voi se lo merita. Potrete scegliere di omaggiare i vostri nemici con generose montagnole di sterco di mucca, elefante o gorilla, mantenendo serenamente l&#8217;anonimato e vendicandovi, silenziosamente, di chi vi vuole male.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3251 aligncenter" title="cacca" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/05/cacca.png" alt="" width="344" height="470" /></p>
<p>Zoo e bioparchi d&#8217;Italia, non sapete dove mettere la pupù delle vostre bestiolone? Buttate in piedi una rete nazionale di smistamento di cacca vendicativa, il mercato è lindo e incontaminato&#8230; e la domanda esuberante e bellicosissima.</p>
<p>Niente.<br />
Volevo solo rendervi partecipi di questa scoperta.</p>
<p>Il prossimo post lo faccio su Heidegger.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le vestitiadi</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 18:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tegamini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non ce l&#8217;avevo ancora avuto un amico del cuore che si sposava. Anzi, nella vita sono andata solo a due matrimoni, sempre di parenti e sempre quand&#8217;ero piccola.  In entrambe le occasioni, MADRE aveva deciso d&#8217;infagottarmi nell&#8217;uniforme festiva d&#8217;ordinanza: vestina bianca con manicotto a sbuffo, colletto tondo di pizzo &#8211; coordinato a candidi calzerotti altrettanto arzigogolati &#8211; e paperine di<br /><span class="read_more"><a href="http://www.tegamini.it/2013/05/08/le-vestitiadi/">Read more...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Non ce l&#8217;avevo ancora avuto un amico del cuore che si sposava</strong>. Anzi, nella vita sono andata solo a due matrimoni, sempre di parenti e sempre quand&#8217;ero piccola.  In entrambe le occasioni, MADRE aveva deciso d&#8217;infagottarmi nell&#8217;uniforme festiva d&#8217;ordinanza: vestina bianca con manicotto a sbuffo, colletto tondo di pizzo &#8211; coordinato a candidi calzerotti altrettanto arzigogolati &#8211; e paperine di vernice col cinturino alla caviglia. Roba che ti sporcavi anche solo a guardare un prato, ma sembravi tanto una bambina come si deve. Ecco, questa cosa di MADRE che mi veste per andare ai matrimoni è una parabola ormai giunta al termine &#8211; con grande sollievo di tutti -, ma non per questo la situazione è migliorata. Anzi, <strong>indecisione, ansia e polpacci pallidissimi hanno trasformato la ricerca dell&#8217;AUTFIT appropriato in un tifone fosforescente fatto di disperazione e caos</strong>.</p>
<p>Credo dipenda da alcuni buffi fattori antropologici.</p>
<p>Tanto per cominciare, <strong>sto diventando una fan della comoda onniscienza dell&#8217;acquisto online</strong>. Cosa che, mescolandosi a una sana misantropia e all&#8217;agitazione che mi assale in corso Vittorio Emanuele il sabato pomeriggio, mi sta rendendo ancor più incapace di organizzare un normale giro di shopping senza essere azzoppata dall&#8217;atavico dubbio del &#8220;ma magari fra venti metri c&#8217;è il vestito dei miei sogni, e io son qua come una cretinona che compro quest&#8217;altra cosa&#8221;.<br />
Sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo virtuale, ho fatto finta di impegnarmi per il matrimonio ordinando 0.019 metri cubi di roba su Asos. La bolla diceva così: 0.019 metri cubi. Ma di aggeggi a caso, perché sono una gallina e mi lascio ipnotizzare dalle newsletter coi banneroni degli sconti. Che se lo scoprivo prima facevo anch&#8217;io come le tizie di <em>Pazzi per la Spesa</em> e andavo a schiacciare tutti i bottoni-sconto di <a href="https://www.cuponation.it/asos-codice-sconto" target="_blank">CoupoNation</a> finché poi era Asos che mi doveva dare dei soldi. Comunque, ho finto di accessoriarmi per il matrimonio con gli 0.019 metri cubi di borsine e gingilli, rimandando a un futuro remoto il ben più pasciuto problema vestito-scarpe.</p>
<p><img class="size-large wp-image-3235 aligncenter" title="tegamini asos borse" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/05/tegamini-asos-borse-1024x1024.jpg" alt="" width="480" height="480" /></p>
<p><img class="size-large wp-image-3236 aligncenter" title="tegamini asos gioiellini" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/05/tegamini-asos-gioiellini-1024x1024.jpg" alt="" width="480" height="480" /><br />
Ma la gioia. La gioia.<br />
Poi succede che mancano tre giorni al matrimonio di questo tuo amico che ami molto e sei in mutande. E non puoi riciclare niente, che nell&#8217;armadio hai solo stracci neri e assurde magliette dei supereroi. E piove da una settimana. Anzi, è una settimana che ci sono i monsoni e te vuoi solo sdraiarti sul divano e spazzolare il gatto. Comunque, alla fine mi sono vestita e sono uscita&#8230; ma solo dopo aver passato un quarto d&#8217;ora allo specchio a simulare un travolgente entusiasmo.<br />
IEEEEEEE. Far fatica e spendere milioni. Sotto la pioggia. Dove c&#8217;è la gente. IEEEEEEE.</p>
<p><img class="size-large wp-image-3238 aligncenter" title="tegamini vestitiadi entusiasmo" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/05/tegamini-vestitiadi-entusiasmo-1024x1024.jpg" alt="" width="480" height="480" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora, <strong>ci sono diverse cose che bisogna accettare quando c&#8217;è da comprare un indumento dignitoso</strong>.<br />
- nulla di quello che puoi permetterti ti starà bene.<br />
- tutto quello che ti sta bene non è adatto alle circostanze.<br />
- se trovi delle scarpe belle che c&#8217;entrano anche con l&#8217;AUTFIT, i piedi inizieranno a farti male già nel negozio.</p>
<p>È l&#8217;implacabile triade del &#8220;ma perché non posso essere una ricca ereditiera dalla caviglia di cristallo che partecipa solo a balli in maschera&#8221;. E con l&#8217;amarezza nel cuore e l&#8217;ombrello appeso al braccio sono scesa a Porta Genova. E per fortuna che mi ero messa gli stivalini comodi. <strong>Ecco l&#8217;agile riassunto di tutta la strada che ho percorso, sola con la mia confusione, in un sabato pomeriggio pieno di nuvoloni.</strong><br />
- <strong><em>Porta Genova &gt; Corso Porta Ticinese</em></strong>. All&#8217;inizio di Ticinese mi son provata una cosa che mi stava perfettamente e aveva pure un bellissimo colore e la gonna tutta imbottita di tulle salterino, ma vorrai mica comprare il primo vestito che ti provi, no? Dov&#8217;è andato a finire il tuo spirito d&#8217;avventura?<br />
- <strong><em>Corso Porta Ticinese &gt; Via Torino</em></strong>. Nulla da dichiarare, se non commesse che si ostinano a dirti che i dettagli fluo ti donano un casino.<br />
- <strong><em>Via Torino &gt; Piazza Duomo &gt; Rinascente</em></strong>. Alla Rinascente, ormai scoraggiata e in preda al panico, sono andata al piano delle donne ricche. E mi sono provata questo Vivienne Westwood Anglomania con delle rose straordinarie e una gonna dalle pieghe morbide e super coreografiche. La 40, mi han dato. E ci entravo, cerniera chiusa e tutto. Dame Vivienne dev&#8217;essersi rincoglionita, se scrive 40 sull&#8217;etichetta di una roba che va bene a me. Comunque, convinta di non meritarmi una taglia così lusinghiera, ho chiesto alla commessa-portavalori (tutte le commesse di quel piano, se chiedi un vestito, te lo sbullonano da un attaccapanni con una chiave con sei combinazioni, ve lo giuro) se c&#8217;era la misura in più, che magari stavo più comoda e potevo anche piegare il busto fin quasi a trenta gradi. Mi spiace, qua non c&#8217;è, ma se vai alla boutique di Corso Venezia magari lo trovi.<br />
- <strong><em>Rinascente &gt; Vivienne Westwood, Corso Venezia</em></strong>. Ormai convinta di poter spendere 400 euro per sfoggiare a GELA una mise Anglomania, irrompo nella boutique, mi provo la 42 e scopro che mi sta malissimo. Ma all&#8217;improvviso. Un capolavoro che si trasforma in un lenzuolo di quelli che la gente appende al balcone finché non diventa grigio topo, tanto per far vedere al sindaco che in strada c&#8217;è lo smog. E mi ero anche già preparata tutta una serie di alibi psicologici per giustificare la folle spesa. Non è una folle spesa, è un investimento. Un vestito vero, nella vita, bisogna pur comprarselo, prima o poi. Lo userai per decenni. Anzi, ti ci farai anche seppellire.<br />
- <strong><em>Vivienne Westwood, Corso Venezia &gt; Corso Porta Ticinese</em></strong>. Ebbene sì. Sono tornata al primo negozio. A ventisei chilometri di distanza. Ormai stremata, con le calze centomila denari e gli stivali sfasciati mi sono riprovata il vestito che avevo trovato subito, ma che &#8220;figurati, vuoi che ti vada bene al primo colpo? Vaghiamo per altre quattro ore&#8221;. Mai sfidare il volere degli dèi.</p>
<p>Ma facciamo del bizzarro fashionblogghismo, và.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3240" title="tegamini guendalina sinequanone" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/05/tegamini-guendalina-sinequanone.png" alt="" width="480" height="640" /><br />
<em>foto inviata ad Amore del Cuore per ottenere incoraggiamenti e approvazione.<br />
il sopracciglio aggrottato e la posa marziale (con tanto di pugno serrato) servivano a intimidire&#8230; che si sa, anche il linguaggio del corpo ha una sua importanza. insomma, o ti piace o ti piace, Amore del Cuore.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><img class="size-full wp-image-3241 aligncenter" title="tegamini scarpe vestitiadi" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/05/tegamini-scarpe-vestitiadi.jpg" alt="" width="480" height="480" />il vano tentativo di abbinare una calzatura comoda e cromaticamente adeguata.<br />
le volevo verdi, o super rosa. ma l&#8217;unico colore amato dai negozi era l&#8217;inutile turchese.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><img class="size-large wp-image-3243 aligncenter" title="tegamini vestitiadi AUTFIT 2" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/05/tegamini-vestitiadi-AUTFIT-2-1024x1024.jpg" alt="" width="480" height="480" />la borsa grigia, quella lì adorabile a sinistra, l&#8217;ho comprata apposta. e non ha niente a che fare né col sandalone da rinoceronte né col lancio di granate primaverili che succede sul vestito. però, è venuta buona la POSCETT di Asos, in un EPICWIN senza precedenti.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><img class="alignnone size-large wp-image-3242" title="tegamini vestitiadi AUTFIT 1" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/05/tegamini-vestitiadi-AUTFIT-1-1024x768.jpg" alt="" width="600" height="450" /><br />
</em><em style="text-align: left;">non sono in grado di gestire tutti questi colori.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em style="text-align: left;"><br />
</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Stremata dal processo d&#8217;assemblaggio dell&#8217;AUTFIT e traboccante di un rispetto assolutamente inedito nei confronti delle fashion bloggerS che a fare queste cose infernali ci passano le giornate, ho assistito con orgoglio e fierezza allo sposalizio</strong>. E l&#8217;unica foto che ho è questa. In effetti, dopo un tale impegno, potevo pretendere un ritratto più serio&#8230; ma poi, si sa, hanno aperto il bar ed è andato tutto a farsi benedire.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3244" title="tegamini vestitiadi matrimonio" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/05/tegamini-vestitiadi-matrimonio.jpg" alt="" width="328" height="328" /><br />
<em>mimetismo e mattoni.</em></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;"><strong>ed ecco i canonici cosa e chi, diamine</strong></p>
<p>vestito &#8211; Sinequanone (per intercessione delle divinità del cielo)<br />
sandalazzo &#8211; UGG (ve lo giuro. ora fanno i sandali. e sono comodissimi)<br />
<a href="http://www.asos.com/it/Donna-Marche-dalla-A-alla-Z-River-Island/tzjw/?cid=12268" target="_blank"> borsa &#8211; River Island (EPICWIN! lo griderò per sempre)</a><br />
sciarpetta copri-vergogne da chiesa &#8211; Mango (comprata in stazione due ore prima di partire)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>ma soprattutto, viva gli sposi!</strong></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
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		<title>Iron Man 3, la recensione su BadTaste!</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 10:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tegamini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sbruffonaggine o stress post-traumatico. Questo è il dilemma! Che vi devo dire, è periodo di supereroi. Dopo avervi inflitto uno strampalato commento sul nuovo trailer di Thor, adesso c&#8217;è anche una recensione per il bizzarro Iron Man 3&#8230; recensione piena di confusione e preoccupazioni che potrete leggere su BadTaste, perché ogni tanto la vita è meravigliosa e quelli del tuo<br /><span class="read_more"><a href="http://www.tegamini.it/2013/04/29/iron-man-3-la-recensione-su-badtaste/">Read more...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3219 aligncenter" title="ironman3pepper3" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/ironman3pepper3.jpg" alt="" width="438" height="567" /><em>Sbruffonaggine o stress post-traumatico. Questo è il dilemma!</em></p>
<p style="text-align: left;">Che vi devo dire, è periodo di supereroi.<br />
Dopo avervi inflitto uno <a title="Il trailer di Thor! Il trailer di Thor!" href="http://www.tegamini.it/2013/04/23/il-trailer-di-thor-il-trailer-di-thor/" target="_blank">strampalato commento sul nuovo trailer di Thor</a>, adesso c&#8217;è anche una recensione per il bizzarro Iron Man 3&#8230; <strong>recensione piena di confusione e preoccupazioni che potrete leggere su BadTaste</strong>, perché ogni tanto la vita è meravigliosa e quelli del tuo sito cinematografico preferito ti chiedono di scrivere una fangirlata per loro, che si erano divertiti tanto con il <a title="Avengers, guida ragionata al fangirling" href="http://www.tegamini.it/2012/05/22/avengers-guida-ragionata-al-fangirling/" target="_blank">post degli Avengers</a>.<br />
Ed eccoci qua.<br />
<strong>È quindi con immensa allegria e sconfinato orgoglio che <a href="http://www.badtaste.it/articoli/iron-man-3-la-guest-review-di-francesca-crescentini" target="_blank">vi spedisco a leggere tutto quanto su BadTaste</a></strong>. AAAAIRONMAAAAAN!</p>
<p style="text-align: left;"><em><img class="size-full wp-image-3222 aligncenter" title="badtaste_logo" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/badtaste_logo.jpg" alt="" width="582" height="57" /><br />
</em></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il trailer di Thor! Il trailer di Thor!</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 20:42:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tegamini</dc:creator>
				<category><![CDATA[movie night]]></category>
		<category><![CDATA[osservazioni sparsissime]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Hopkins]]></category>
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		<description><![CDATA[*** Voi magari non avete sette anni, ma io sì. E qua in seconda elementare siamo tutti contentissimi per la magica apparizione del primo trailer del nuovo film di Thor, l&#8217;indomito polpettone di Asgard. Solo che non si chiamerà &#8220;Thor &#8211; Asgard&#8217;s Meatloaf&#8221; ma &#8220;Thor &#8211; The Dark World&#8221;. E si dovrebbe poter vedere in autunno, perché adesso va così,<br /><span class="read_more"><a href="http://www.tegamini.it/2013/04/23/il-trailer-di-thor-il-trailer-di-thor/">Read more...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-large wp-image-3216" title="thor-the-dark-world-poster1" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/thor-the-dark-world-poster1-691x1024.jpg" alt="" width="600" height="889" /></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Voi magari non avete sette anni, ma io sì. E qua in seconda elementare siamo tutti contentissimi per la magica apparizione del primo trailer del nuovo film di Thor, l&#8217;indomito polpettone di Asgard</strong>. Solo che non si chiamerà &#8220;Thor &#8211; Asgard&#8217;s Meatloaf&#8221; ma &#8220;Thor &#8211; The Dark World&#8221;. E si dovrebbe poter vedere in autunno, perché adesso va così, ogni sei mesi c&#8217;è un giro in giostra con un supereroe.<br />
Direi di fare un po&#8217; come la volta scorsa, con <a href="http://www.tegamini.it/2012/10/23/iron-man-3-che-accadra/" target="_blank">il trailer di Iron Man 3</a> &#8211; che esce il 24 aprile, tanto per ricordarlo a chi vive su Caronte, sassoso e ghiacciato satellite binario dell&#8217;ex-pianeta Plutone. <strong>Qua c&#8217;è il trailer e sotto c&#8217;è quello che ci ho capito io, più un diffuso e meritatissimo disprezzo per Jane Foster</strong>, il personaggio femminile più insipido e piagnucoloso del mondo. Che Sleipnir la sfiguri con tutti e otto i suoi zoccoli.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe title="YouTube video player" width="580" height="350" src="http://www.youtube.com/embed/kK3yDVBrVTg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div id="tentblogger-vimeo-youtube-message" style="width: 100%; border: 1px solid #e6e6e6; background: #f8f8f4; text-align:center; padding: 0.25em; ">Can't see the video in your RSS reader or email? <a target="_blank" href="http://www.tegamini.it/2013/04/23/il-trailer-di-thor-il-trailer-di-thor/">Click Here!</a></div></p>
<p style="text-align: left;">Dunque.<br />
Inizia con dei bambini che fanno fluttuare un tir. Non sappiamo perché, ma siamo molto contenti per loro. L&#8217;avessi fatto fluttuare io, un camion, quand&#8217;ero piccola. E invece no, al massimo facevo la rondata sulla trave alta.<br />
Dopo i piccoli autotrasportatori telecinetici, Odino ci informa che prima della creazione non c&#8217;era il nulla, ma c&#8217;era l&#8217;OSCURITAH. Al che presumo ci mostrino il cattivo. Che forse è quello lì, un tizio tutto incatenato in una camera buia, con una specie di casco-tagliola in testa. Ma che fa, sta lì piantato come un monumento perché qualcuno deve ancora risvegliarlo? E chi mai sarà il supergenio? Ma soprattutto, che vuole?<br />
Poi niente, un&#8217;immensa (e bellissima) nave nera a forma di accetta rovesciata solca le acque di un qualche posto grigissimo per andarsi a incastrare nel pratone all&#8217;inglese di un college. Ad accogliere l&#8217;evento con moderato sconcerto troviamo l&#8217;amica di Jane Foster, quella con le tette grosse e l&#8217;attitudine per la scienza di una commessa di Kiko. Gente che scappa, finestroni inestimabili che esplodono in un milione di pezzettini, fogli che volano. Misericordia, perché la gigantesca nave nera a forma d&#8217;accetta è venuta a rompere i vetri proprio a noi? Temo sia perché in quel posto lì c&#8217;è anche la nostra Jane. E ovviamente, come ogni personaggio inutile e imbranato, avrà bisogno di essere salvata.<br />
Arriva Thor! I mantelli svolazzano!<br />
Bene. Thor atterra, afferra la sua umana del cuore e, senza manco salutare, si smaterializza con lei verso Asgard. Così a vedere dal mare, sembrerebbe che il regno degli Asi sia leggermente migliorato&#8230; c&#8217;è sempre una doverosa maestosità, ma ben poche cose sono rimaste a forma di cannellone. Nel primo Thor, ogni palazzo era una composizione di cannelloni dorati. Ma si sa, il tocco magico del modesto Kenneth Branagh&#8230;<br />
Comunque!<br />
Thor regala un vestito asgardiano a Jane e se la porta a spasso. Lady Sif, interpretando un po&#8217; i sentimenti di tutti, la incenerisce con lo sguardo. Anzi, la guarda con un disprezzo talmente meraviglioso e plateale che mi viene quasi da pensare che sia innamoratissima di Thor e megagelosa. Secondo me ci fanno qualcosa di interessante, con questa rivalità tra femmine.<br />
Nel frattempo, i capelli di Thor &#8211; con treccina, grande innovazione &#8211; diventano più strabilianti e luminosi ad ogni inquadratura. Beato lui.<br />
Distruzione ad Asgard, distruzione in un bosco, distruzione a Midgard, accorati appelli interventisti presso il trono di Odino e martelli fosforescenti che sfrecciano. Polpettone in posa plastica e onda energetica ribalta-nemici.<br />
Poi vediamo una treccia bianca e minacciosa, molto più imponente della treccina di Thor.<br />
La mamma di Thor, contrariatissima, piglia un pugnale e fa fare due passi al suo bel vestito, che mi pare un Vivienne Westwood Anglomania metallizzato.<br />
Lady Sif fa uno di quei movimenti a scatto con la testa, quelle robe girachioma da guerriera indomita. Il fatto che ci rifacciano vedere Lady Sif vorrà forse dire che è diventata un personaggio importante? In ogni caso, ha uno scudo molto carino.<br />
Ma ci sono moltissime femmine in questo trailer, che cosa sta succedendo.<br />
Thor finisce in un polverone tempestoso e c&#8217;è un mostricciattolo blu mezzo sfigurato dall&#8217;acido muriatico che gli sventola davanti la sempre indifesa Jane Foster, crocifissa per aria. Thor, stracciato, stanchissimo e pesto, crolla sui ginocchioni gridando un inevitabile NNOOOOOOOOH.<br />
Titolone di Thor.<br />
E poi succede quello che qua in seconda elementare volevamo vedere sul serio.<br />
Thor, nello sterco di Sleipnir fino al collo, si appropinqua a una di quelle solite gabbie di vetro per supercattivi e va a chiedere aiuto a Loki che, giustamente, lo prende per il culo ancor prima di vederlo arrivare.<br />
La felicità è grande.<br />
E se proprio dobbiamo proseguire nel filone &#8220;commento-capelli&#8221;, è ormai chiaro che Loki ha passato buona parte degli Avengers a farsi la piega. Qua è in camicione verde tutto stropicciato e ha in testa più o meno quello che mi ci ritrovo anch&#8217;io quando mi asciugo col FON con troppa esuberanza. Qualcuno gli porti del balsamo e un bel costume. Ridategli tutti i suoi giocattoli. E fategli prendere un po&#8217; di sole, santo il cielo. Fate quel che vi pare, ma mettetelo in ogni inquadratura.<br />
Più Loki! Più cattiveria! Più elmi cornuti! Più lavoro per gli psicanalisti! Forza!</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3213" title="loki-thor-the-dark-world-trailer" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/loki-thor-the-dark-world-trailer.png" alt="" width="433" height="222" /><br />
<em>Diamine, se è brutto.</em></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: left;">Non so voi, ma sono positivamente impressionata.</p>
<p style="text-align: left;">E con questo, vado a stendere la maglietta di Ironman, che domani al cinema ci vado con quella. C&#8217;è pure il triangolo-Ark-cuore che si illumina al buio!</p>
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		<title>Un Oscar per il becco a scarpa</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 20:11:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tegamini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fermi tutti. Lo so, lo so. C&#8217;è un uccellone grigioazzurro che sembra voler stritolare una papera&#8230; ma non facciamoci travolgere dall&#8217;entusiasmo. Perché il Balaeniceps Rex, per gli amici più cari anche &#8220;Becco a scarpa&#8221;, è molto più di un frantumatore di papere. È un artista. È un fine interprete drammatico, di quelli così bravi da riuscire anche a sorprenderci in<br /><span class="read_more"><a href="http://www.tegamini.it/2013/04/18/un-oscar-per-il-becco-a-scarpa/">Read more...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-3151 aligncenter" title="becco a scarpa e papera" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/becco-a-scarpa-e-papera.jpg" alt="" width="600" height="438" /></p>
<p>Fermi tutti.<br />
Lo so, lo so.<br />
C&#8217;è un uccellone grigioazzurro che sembra voler stritolare una papera&#8230; ma non facciamoci travolgere dall&#8217;entusiasmo. Perché il <strong>Balaeniceps Rex</strong>, per gli amici più cari anche <strong>&#8220;Becco a scarpa&#8221;</strong>, è molto più di un frantumatore di papere. È un artista. È un fine interprete drammatico, di quelli così bravi da riuscire anche a sorprenderci in un ruolo comico. Tipo, chi l&#8217;avrebbe mai detto, quello lì sa anche far ridere!<br />
Ebbene, <strong>il becco a scarpa, oltre che un estroso volatile di rara espressività, è anche il nuovo protagonista della rutilante rubrica &#8220;<a href="http://www.tegamini.it/category/gli-animali-ti-guardano/" target="_blank">Gli animali ti guardano</a>&#8220;</strong> &#8211; rubrica che tutti i Piero Angela del mondo dovrebbero invidiarci e leggere ad alta voce ai propri Alberto Angela.</p>
<p>Dunque.</p>
<p>Il becco a scarpa occupa una nicchia classificatoria tutta sua. Dopo averlo ficcato in mezzo alle cicogne e agli amici delle cicogne, i naturalisti decisero poi di isolarlo in un famiglia nuova di pacca, quella dei Balaenicipidi (credo), uccelli del tutto estranei al trasporto di neonati.<br />
Il becco a scarpa è un pennuto imponente. Può raggiungere i centoquaranta centimetri d&#8217;altezza e i sette chili di peso. Vive in Africa, lungo il corso del Nilo Bianco e, in generale, ama zampettare nei pressi di paludi e acquitrini. Sa volare, ma non gli interessa: vive, mangia, si riproduce e dorme per terra, passeggiando come un gentiluomo d&#8217;altri tempi. Si nutre di pesci, rane, mammiferini e protopteri. I protopteri sono delle specie di anguilloni disgustosi che somigliano anche un po&#8217; ai pesci-gatto. Ma non è che devono piacere a noi, devono piacere al becco a scarpa. Comunque. Il nostro voluminoso amico è una bestiola perbene, anche se un po&#8217; irascibile. Il becco a scarpa, infatti, è monogamo, ed entrambi i genitori partecipano alla cova e alla costruzione del nido. Non è che si sbattano poi chissà quanto, visto che il nido del Balaeniceps Rex non è altro che un buco in terra. Durante la cova, però, diventa territoriale e vendicativo. Arrivategli a meno di un chilometro e vi demolirà&#8230; e rinunciate a spiegargli che una distanza di sicurezza di 999 metri è qualcosa di assolutamente rispettabile. Lasciategli covare le sue uova &#8211; da una a tre &#8211; e ingozzare i suoi piccoli di protopteri masticati e tutto andrà bene.<br />
Ma perché poi si chiama becco a scarpa? La leggenda narra che uno sfacciato esemplare di questa florida specie di uccelloni passeggiatori un bel giorno si trovò davanti a una scarpa piena di cibo. Goloso e irruento, il pennuto tuffò la testa nella calzatura &#8211; di chi fosse o perché c&#8217;era dentro della roba da mangiare non lo sapremo mai &#8211; ma, una volta inghiottito tutto l&#8217;inghiottibile, non fu più in grado di liberarsi e la scarpa gli rimase incastrata sul becco.<br />
Ebbene, andate a raccontare queste frottole a un becco a scarpa qualsiasi e verrete ricompensati, immancabilmente, con un&#8217;espressione di questo genere:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3179" title="becco a scarpa 1" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/becco-a-scarpa-1.jpg" alt="" width="407" height="576" /></p>
<p style="text-align: left;">Il mondo non è pronto per il becco a scarpa. Siamo gente abituata allo sguardo vitreo e stolido del piccione, all&#8217;occhio pallato e immobile della civetta, ai movimenti nevrastenici e senza senso delle cocorite domestiche. Gli uccelli che ci sono familiari, gli uccelli &#8220;normali&#8221;, sono un po&#8217; come Monica Bellucci quando recita. Faccia di pietra e palpebre immobili. Il Balaeniceps Rex no. Lui è l&#8217;Al Pacino dei volatili, il Daniel Day Lewis del Nilo Bianco. Mettete un becco a scarpa su un palcoscenico insieme ad Albertazzi e gli farà un culo a capanna di fango. Non sappiamo perché, ma l&#8217;espressività e il talento drammatico di questo improbabile pennuto africano hanno qualcosa di sovrannaturale e mitologico, altroché il cane di <em>The Artist</em>. Il becco a scarpa è nato per il cinema.<br />
Eccelle negli intensi primi piani:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3181 aligncenter" title="becco a scarpa flickr" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/becco-a-scarpa-flickr.jpg" alt="" width="500" height="330" /><em>(la foto viene da <a href="http://www.flickr.com/photos/yugoroyd/2620401289/" target="_blank">qui</a>)</em></p>
<p style="text-align: left;">Stupisce per saggezza e abilità introspettiva:</p>
<p style="text-align: center;"><em style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><img class="alignnone size-full wp-image-3186" title="becco a scarpa coccoloso" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/becco-a-scarpa-coccoloso.jpg" alt="" width="500" height="512" /></em></p>
<p style="text-align: left;"><em style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><br />
</em>E convince ancor di più quando esterna il proprio dolore, riuscendo a trasformarlo in quel dolore universale che unisce e accomuna tutte le creature:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3182 aligncenter" title="Schuhschnabel_(Balaeniceps_rex)_gaehnend)_-_Weltvogelpark_Walsrode_2010" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/Schuhschnabel_Balaeniceps_rex_gaehnend_-_Weltvogelpark_Walsrode_2010.jpg" alt="" width="400" height="599" /><em>(la foto viene da <a href="http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Schuhschnabel_(Balaeniceps_rex)_gaehnend)_-_Weltvogelpark_Walsrode_2010.jpg" target="_blank">qui</a>)<br />
</em></p>
<p style="text-align: left;">Sa intimorire:</p>
<p><em><img class="size-full wp-image-3194 aligncenter" title="becco a scarpa becco aperto" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/becco-a-scarpa-becco-aperto.jpg" alt="" width="400" height="555" /><br />
</em></p>
<p>Può apostrofarci con tutto il rancore e il risentimento accumulati in millenni di burle evolutive:</p>
<p style="text-align: center;"><em style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><img class="size-full wp-image-3184 aligncenter" title="800px-Balaeniceps_rex_tokyo" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/800px-Balaeniceps_rex_tokyo.jpg" alt="" width="560" height="371" /><br />
</em></p>
<p style="text-align: left;">E può spuntare all&#8217;improvviso dalla macchia per intimarci, come un qualsiasi papà americano che vede minacciato il pratino davanti a casa, di uscire dalla sua proprietà:</p>
<p style="text-align: center;"><em><img class="size-full wp-image-3190 aligncenter" title="becco a scarpa urlotto" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/becco-a-scarpa-urlotto.jpg" alt="" width="560" height="416" /></em></p>
<p style="text-align: left;">
Può esibirsi in comportamenti solo all&#8217;apparenza immotivati ma che, in realtà, vogliono incoraggiarci a fare tesoro di ogni istante della nostra esistenza e a impiegare il tempo che ci è concesso per raggiungere la grandezza. Mica vorrete passare la vita a guardare in terra a bocca spalancata, no?</p>
<p style="text-align: center;"><em><em><img title="becco a scarpa intero" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/becco-a-scarpa-intero.jpg" alt="" width="600" height="447" /></em><br />
</em></p>
<p style="text-align: left;">
Ma non è finita. Perché il becco a scarpa è anche un fine interprete delle dinamiche di coppia. Qua, per dire, credo che la becca a scarpa sta ricordando al suo compagno che questa casa non è un albergo:</p>
<p style="text-align: center;"><em><img class="size-full wp-image-3187 aligncenter" title="becco a scarpa coppia" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/becco-a-scarpa-coppia.jpg" alt="" width="600" height="447" /><br />
</em></p>
<p style="text-align: left;">In questa circostanza, invece, due becchi a scarpa in fila dal medico di famiglia s&#8217;indignano per la sfacciataggine di quelli che passano davanti a tutti con la scusa di doversi solo far firmare una ricetta.</p>
<p><em><img class="size-full wp-image-3188 aligncenter" title="becco a scarpa coppia 2" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/becco-a-scarpa-coppia-2.jpg" alt="" width="600" height="447" /></em></p>
<p>Ci sono, poi, eccellenti caratteristi.<br />
La bionda svampita:</p>
<p style="text-align: center;"><em><em><em><img title="becco a scarpa becco in su" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/becco-a-scarpa-becco-in-su-1024x682.jpg" alt="" width="600" height="399" /></em></em></em></p>
<p style="text-align: left;">
Il supereroe:</p>
<p style="text-align: center;"><em><img class="size-full wp-image-3192 aligncenter" title="uga_shoebillstartdisplayccdv" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/uga_shoebillstartdisplayccdv.jpg" alt="" width="600" height="426" /><em>(la foto viene da <a href="http://birdingafricacapetownpelagics.wordpress.com/2011/10/12/uganda-in-january-three-places-left/uga_shoebillstartdisplayccdv/" target="_blank">qui</a>)</em></em></p>
<p style="text-align: left;">
Gong-Li:</p>
<p><em><em><img class="size-full wp-image-3195 aligncenter" title="becco a scarpa gong li" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/becco-a-scarpa-gong-li.jpg" alt="" width="600" height="440" /></em></em><br />
Il cavaliere dell&#8217;Apocalisse e/o la morte campionessa di scacchi:</p>
<p><em><em><img class="size-full wp-image-3198 aligncenter" title="becco a scarpa vola 2" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/becco-a-scarpa-vola-2.jpg" alt="" width="600" height="440" /></em></em></p>
<p style="text-align: left;">
L&#8217;indomito e testardo pilota di caccia:</p>
<p style="text-align: center;"><em><em><img class="alignnone size-large wp-image-3199" title="becco a scarpa vola" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/becco-a-scarpa-vola-1024x492.jpg" alt="" width="600" height="288" /></em></em></p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Quello che davvero dovrebbe sconvolgerci, però, è la consapevolezza con la quale il becco a scarpa ci regala questa impareggiabile gamma di espressioni e pose teatrali. Nulla accade per caso, quando c&#8217;è di mezzo un Balaeniceps Rex. E qualcuno dovrebbe dirlo all&#8217;Academy.</p>
<p style="text-align: left;">Dai, facciamo una foto coi fenicotterini rosa. Serio, però, che dobbiamo creare uno di quei bei contrasti tra sconfinata bellezza interiore e vuota bellezza esteriore. Intenso, mi raccomando, sei il saggio che si staglia con fierezza contro la grettezza della società dell&#8217;immagine.</p>
<p style="text-align: center;"><em><em><img class="alignnone size-large wp-image-3196" title="becco a scarpa e fenicotteri" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/becco-a-scarpa-e-fenicotteri-1024x671.jpg" alt="" width="600" height="393" /></em></em></p>
<p style="text-align: left;">
Superbo. Spettacolare. Facciamone un&#8217;altra, che dici? L&#8217;ultima, promesso. Sempre coi fenicotteri, ma stavolta come vuoi te.</p>
<p><em><em><img class="size-full wp-image-3197 aligncenter" title="becco a scarpa fenicotteri haaaaaaa" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/becco-a-scarpa-fenicotteri-haaaaaaa.jpg" alt="" width="600" height="440" /><br />
</em></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><em><br />
</em></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>#annasottoaltreno&#8230; reloaded</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 15:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tegamini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[*** Che cosa è successo nelle puntate precedenti. Dunque. Lo scorso anno, a luglio, ho improvvisamente deciso di leggere Anna Karenina. Ma così, presa da uno slancio inspiegabile e repentino. Senza un particolare allenamento, una missione filosofico-letteraria o precedenti incontri con poderosi romanzi russi. &#8230;in realtà avevo iniziato Guerra e pace&#8230; e mi piaceva immensamente, ma ce l&#8217;avevo diviso in<br /><span class="read_more"><a href="http://www.tegamini.it/2013/04/12/annasottoaltreno-reloaded/">Read more...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.einaudi.it/media/img/978880617570GRA.jpg" alt="" width="250" height="406" /></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: left;">Che cosa è successo nelle puntate precedenti.<br />
Dunque.<br />
<strong>Lo scorso anno, a luglio, ho improvvisamente deciso di leggere<em> Anna Karenina</em></strong>. Ma così, presa da uno slancio inspiegabile e repentino. Senza un particolare allenamento, una missione filosofico-letteraria o precedenti incontri con poderosi romanzi russi.<br />
&#8230;in realtà avevo iniziato <em>Guerra e pace</em>&#8230; e mi piaceva immensamente, ma ce l&#8217;avevo diviso in tomi e, non mi ricordo per quale motivo, ad un certo punto mi sono dimenticata l&#8217;ultimo in una città che non era la mia. E addio, ho perso il ritmo, ho scordato la faccia di Pierre e non l&#8217;ho mai più finito. Ero anche a buon punto, per dire.<br />
Comunque, a parte la sfortuna logistica patita con <em>Guerra e pace</em>, <strong><em>Anna Karenina</em> sarebbe stato il mio primo, vero incontro con un illustre superclassico russo</strong>. Ce la farò. Non ce la farò. Ci saranno slitte, manicotti di pelliccia e svenimenti? Fortune sperperate? Figli bastardi? Insomma, <strong>l&#8217;ho cominciato con la sensazione di essermi messa lì a fare qualcosa di importante</strong>. Non so bene come spiegarlo, ma mi sembrava una faccenda solenne, una lettura che sarebbe stata diversa da tutte le altre della mia vita. Ero proprio emozionata.<br />
In mezzo a questo turbine di aspettative, senso di responsabilità e timore reverenziale, <strong>non so bene con quale motivazione, mi sono messa a <a href="http://twitter.com/francescapeach" target="_blank">twittare</a> quello che mi veniva in mente mentre leggevo</strong>. E man mano che andavo avanti, c&#8217;erano sempre più particolari che non avrei voluto dimenticare o impressioni da condividere, o moti di funestissima indignazione che non potevo in alcun modo tenermi per me. <strong>E #annasottoaltreno cresceva e si riempiva di citazioni, di impressioni, di stizza, preoccupazioni, cose buffe e immagini. Insomma, si è trasformato in un diario di lettura molto spontaneo e scanzonato</strong> in cui ci si augura che Vrònskij si spacchi le tibie cascando da cavallo e che Lèvin la smetta, una buona volta, d&#8217;ammorbarci con la falciatura dei campi. Senza alcuna ambizione &#8220;classificatoria&#8221; o equilibrio rispetto alle varie parti della narrazione, <strong>#annasottoaltreno è un piccolo frammento di quello che mi è successo mentre leggevo un romanzo meraviglioso</strong>, un libro pieno di pensieri &#8211; inclusi quelli dei cani da caccia &#8211; e di decisioni complicate.<br />
Che è accaduto poi?<br />
Anna è finita sotto al treno e la timeline di Twitter ha imparato a vivere senza di lei.<br />
Anzi, Anna è stata sepolta dal resto della mia timeline.<br />
Ma poi, magimagia. Il download dell&#8217;archivio di Twitter! Pure per noi italiani.<br />
E allora ho pensato, ma che cavolo, perché non scolliamo dalle rotaie i suoi derelitti resti?</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://proxy.storify.com/?url=http%3A%2F%2F3.bp.blogspot.com%2F_lEB4-gVcXqw%2FSgt_Gux7VkI%2FAAAAAAAAAW4%2FNfijswgTf9w%2Fs200%2Fgarbo.bmp&amp;resize=1&amp;w=490" alt="" width="166" height="200" /></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>#annasottoaltreno (reloaded) è diventato un lunghissimo e strambo Storify</strong>.<br />
Con voragini che non mi spiego (possibile che non ci sia davvero niente su Anna che ritorna da suo figlio?! Dov&#8217;ero, in un posto senza 3G?), grande affetto per particolari minuscoli che fanno perdere la visione d&#8217;insieme, plateali antipatie e un gran gusto dell&#8217;assurdo. Intanto che recuperavo i pezzi e li ricomponevo, poi, ho deciso di cacciarci dentro un&#8217;allegra confusione di immagini cinematografiche (e no, l&#8217;ultimo film non mi è piaciuto&#8230; i costumi, però, erano bellissimi), riferimenti geografico-mangerecci, commenti e chiacchiere.<br />
E questo è quello che è venuto fuori.</p>
<p style="text-align: left;"><script src="//storify.com/francescapeach/annasottoaltreno.js"></script><noscript>[<a href="//storify.com/francescapeach/annasottoaltreno" target="_blank">View the story "Annasottoaltreno" on Storify</a>]</noscript></p>
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		<title>The Useless Web</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 20:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tegamini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ben sapendo che non sarò mai in grado di accettare la storia del Giardino dell&#8217;Eden, del diluvio universale e della gente che risorge dopo il terzo giorno e poi vola in cielo con tutte le scarpe, sono comunque costretta ad ammettere che, di tanto in tanto, ci sono cose che riescono a convincermi dell&#8217;esistenza di un&#8217;entità superiore e onnipotente. Cose<br /><span class="read_more"><a href="http://www.tegamini.it/2013/04/09/the-useless-web/">Read more...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="text-align: left;">Ben sapendo che non sarò mai in grado di accettare la storia del Giardino dell&#8217;Eden, del diluvio universale e della gente che risorge dopo il terzo giorno e poi vola in cielo con tutte le scarpe, sono comunque costretta ad ammettere che, di tanto in tanto, <strong>ci sono cose che riescono a convincermi dell&#8217;esistenza di un&#8217;entità superiore e onnipotente</strong>. Cose che alimentano e incoraggiano la mia spiritualità e il mio atavico bisogno di credere nell&#8217;invisibile.<br />
</span>Ecco, <strong>tra queste magiche manifestazioni del divino c&#8217;è di sicuro <a href="http://www.theuselessweb.com/" target="_blank">The Useless Web</a></strong>. Che voi magari lo conoscete già, ma io che vivo in una palude infestata dalle banshee non l&#8217;avevo mai visto.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter" title="the useless web" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/the-useless-web.png" alt="" width="600" height="289" /></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: left;">Niente. <strong>Voi andate lì e tutte le volte che schiacciate sul PLEASE rosarosa vi si apre un&#8217;assurdità meravigliosa e sommamente insensata</strong>. Siti idioti. Siti scemi. Siti che non servono a niente ma sono bellissimi. Miracoli dell&#8217;ingegno umano all&#8217;apice dell&#8217;estro e del più totale scollamento da un qualsiasi principio di funzionalità e utilità. Tanto per farvi capire, <strong>ecco cosa mi si è aperto in dieci schiacciate del PLEASE rosarosa:<br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.wutdafuk.com/" target="_blank">http://www.wutdafuk.com/</a> &gt; una distesa lampeggiante di grassi WTF a pois.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.leekspin.com.au/">http://www.leekspin.com.au/</a> &gt; una cartoncina animata giapponese che fa roteare un cipollotto.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pleaselike.com/">http://www.pleaselike.com/</a> &gt; potete solo fare LIKE, c&#8217;è solo quello. Un LIKE al nulla cosmico. Credo si tratti di una riflessione metafisica sulla deriva del gusto e sulla contrazione della nostra capacità di esprimere costruttivamente un&#8217;opinione. O anche solo di discernere un contenuto meritevole da una fumante pila di sterco vaccino. Ma forse sono io che penso troppo.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.leduchamp.com/">http://www.leduchamp.com/</a> &gt; uno dei beneamati ready-made di Duchamp (la ruota di bicletta) da aggeggiare e far girare a vostro piacimento.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://sometimesredsometimesblue.com/">http://sometimesredsometimesblue.com/</a> &gt; a me è uscito blu.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.oppositeofpoop.com/">http://www.oppositeofpoop.com/</a> &gt; una gigantesca e incontrovertibile verità.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://ihasabucket.com/">http://ihasabucket.com/</a> &gt; un tricheco con un secchio. Anzi, un tricheco felice con un secchio. Poi glielo portano via. È bellissimo.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://chickenonaraft.com/">http://chickenonaraft.com/</a> &gt; un pollo su una zattera. Che vi basti.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://r33b.net/">http://r33b.net/</a> &gt; L&#8217;IPNOROSPO!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.toggletoggle.com/">http://www.toggletoggle.com/</a> &gt; niente, c&#8217;è un interruttore gigante e voi potete accendere o spegnere la luce.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: left;">E chissà quanta altra roba aspetta solo di essere scoperta! Là fuori c&#8217;è un mondo d&#8217;insensatezza che può intrattenerci. E basta, volevo solo farvi sapere che avevo trovato questa cosa. Ora potete andare a cliccare e moltiplicarvi. Ma magari <strong>fatemi sapere che cosa trovate</strong>, che la faccenda è divertente&#8230; come tutto quello che non ha un perché.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: left;">P.S. grazie e cuoricioni a Leda per la magnifica segnalazione spappola-sinapsi.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Porcellerie su Gazduna!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 11:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tegamini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come forse sapete (una crostatina per voi) o come forse non sapete affatto (una crosta puzzolente di pane ammuffito per voi), gli splendidissimi di Gazduna, con coraggio e grande pazienza, hanno cominciato ad ospitare i miei sconclusionati sproloqui. Il mio primo pezzo, di gennaio, era tutto un bel polpettone sulla storia delle tute spaziali della missione Apollo. E finisce con<br /><span class="read_more"><a href="http://www.tegamini.it/2013/04/04/porcellerie-su-gazduna-la-prima-puntata/">Read more...</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/01/gazduna-logo.png" alt="" width="600" height="106" /></p>
<p style="text-align: left;">Come forse sapete (una crostatina per voi) o come forse non sapete affatto (una crosta puzzolente di pane ammuffito per voi), <strong>gli splendidissimi di <a href="http://www.gazduna.it" target="_blank">Gazduna</a></strong>, con coraggio e grande pazienza, <strong>hanno cominciato ad ospitare i miei sconclusionati sproloqui</strong>. Il mio primo pezzo, di gennaio, era tutto un bel polpettone sulla <strong><a href="http://www.gazduna.com/2013/01/30/tute-spaziali-della-missione-apollo-21-strati-di-fashion/" target="_blank">storia delle tute spaziali della missione Apollo</a></strong>. E finisce con Neil Armstrong che mette piede sulla Luna con su una roba che gli ha confezionato la Playtex, tra un reggipetto e l&#8217;altro.  Per il secondo pezzo, invece, mi hanno detto che potevo inventarmi quello che mi pareva.<br />
MADORNALE ERRORE.<br />
In preda al più confuso degli entusiasmi, dunque, ho avanzato alla giocosa redazione le seguenti proposte:</p>
<p style="text-align: left;"><strong>proposta UNO)</strong><br />
<strong>Una roba sulle uova di Fabergé</strong>. Che cavolo sono. Da dove vengono. Fabergé: è un posto, un tizio, un&#8217;entità vaga e astratta? A che servivano. Che significato racchiudevano nelle loro preziose profondità. Insomma, capiamoci qualcosa, delle benedette uova.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>proposta DUE)</strong><br />
<strong>L&#8217;esegesi delle categorie di YouPorn. Da una che YouPorn non l&#8217;ha mai manco aperto</strong>. Mai, ve lo giuro, che l&#8217;alopecia possa devastare tutti i miei Minipony se non è vero.</p>
<p style="text-align: left;">Ecco.<br />
Indovinate un po&#8217; quale hanno scelto.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.gazduna.com/2013/04/04/guida-youporn-categoria-per-categoria/" target="_blank">Tegamini pieni di lussuria.<br />
YouPorn for dummies: tutte le zozzissime categorie raccontate da una ragazza curiosa<br />
Parte #1</a> &#8211; <a href="http://www.gazduna.com/2013/04/11/youporn-for-dummies-tutte-le-zozzissime-categorie-raccontate-da-una-ragazza-curiosa-parte-2/" target="_blank">Parte #2</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="alignnone" src="http://www.gazduna.com/wp-content/uploads/2013/03/ippopotamo-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;">Parte #1, eh. Che ad un certo punto mi sono fatta trascinare dall&#8217;entusiasmo. La seconda puntata (dove incontreremo anche insospettabili femmine umane capaci di trasformarsi in prorompenti GAISERs), la potrete leggere la prossima settimana. Intanto <a href="http://www.gazduna.com/2013/04/04/guida-youporn-categoria-per-categoria/" target="_blank">beccatevi un mirabile preambolo e una prima &#8211; timida e garbata &#8211; sintesi di quel che ci ho capito io</a>. Santo il cielo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>L&#8217;AGGIUNTINA DELL&#8217;11 APRILE</strong></p>
<p style="text-align: left;">Ebbene, <strong><a href="http://www.gazduna.com/2013/04/11/youporn-for-dummies-tutte-le-zozzissime-categorie-raccontate-da-una-ragazza-curiosa-parte-2/" target="_blank">c&#8217;è anche il secondo pezzo</a></strong>. E proprio nel giorno in cui Sasha Grey è arrivata in Italia! Ma non è gonfissima? Che diavolo le è capitato?</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A.A.A. &#8211; Il diario fantastico di Alessandro Antonelli, Architetto</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 18:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tegamini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-3128 aligncenter" title="AAA Alessandro Antonelli Architetto Geda Magnone Urbinati Tegamini" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/AAA-Alessandro-Antonelli-Architetto-Geda-Magnone-Urbinati-Tegamini.jpg" alt="" width="600" height="600" /></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Allora, qua c&#8217;è tutto un prologo che vi dovete sorbire. Perché l&#8217;adorabile illustratrice di <strong><em>A.A.A. &#8211; Il diario fantastico di Alessandro Antonelli, Achitetto </em></strong>è anche la medesima persona meravigliosa che, tempo fa, decise di partecipare a uno dei miei Contest-ini con un Loki che sfreccia sul dorso della borsa-gallina. E vinse, che diamine. Come si fa a non amare follemente un Loki che sfreccia su una gallina gigante? Così, mandai a <strong>Ilaria Urbinati</strong> una bella Sportini-premio (&#8220;Andare a vedere i narvali&#8221;) e continuai ad esserle molto grata, ma un po&#8217; da lontano.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2012/10/contestini-polidori1-954x1024.jpg" alt="" width="572" height="614" /></p>
<p>Ecco. Poi, la settimana scorsa, si scopre che Ilaria è in partenza per la fiera del libro per ragazzi di Bologna. E allora le grido &#8220;ma vai a salutare Amore del Cuore, che è a quello stand là&#8221;. &#8220;Ma come faccio a riconoscere Amore del Cuore?&#8221;. &#8220;Non temere, allo stand sono solo in due, e lui è molto grosso&#8221;. Ed è solo grazie all&#8217;indomito coraggio e alla gentilezza di Ilaria se sono qua a parlare di questo libro. Perché lei allo stand ci è andata e, oltre a &#8220;Scusa, mi vergogno molto, ma tu sei Amore del Cuore?&#8221; ha anche deciso di farmi un regalone. Con tanto di biglietto e autoritratto.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-large wp-image-3127" title="ilaria urbinati biglietto tegamini" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/ilaria-urbinati-biglietto-tegamini-768x1024.jpg" alt="" width="600" height="800" /></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: left;">Ma cuori, cuori!<br />
E io il libro l&#8217;ho letto e, come succede sempre quando c&#8217;è qualcosa che mi piace, ne parlo con sincero trasporto.<br />
Dunque, <strong><em>A.A.A. </em>(Espress edizioni) viene fuori da Ilaria, Fabio Geda, Marco Magnone e dal 150° anniversario della stipula del contratto per la costruzione della Mole</strong>, super edificio che, oltre ad essere il simbolo di Torino, è anche la grande eredità di un personaggio avventuroso, ambizioso, sognatore e bisbetico. Questo libro a fumetti è il diario fantastico dell&#8217;architetto Alessandro Antonelli. C&#8217;è l&#8217;infanzia, ci sono gli studi, la laurea, i primi progetti, una discreta quantità di porte in faccia, delle solenni rampognate da parte dei committenti e anche una casa a forma di fetta di polenta. C&#8217;è la ricerca della perfezione e la volontà di costruire sempre più in alto. C&#8217;è tutta la vita di un uomo fuori dal comune e la storia delle opere che ha solo immaginato &#8211; come il progetto per la &#8220;nuova&#8221; Piazza Castello &#8211; e di quelle che è riuscito a realizzare &#8211; come la Cupola di San Gaudenzio a Novara e, ovviamente, la Mole&#8230; anche se morì prima di vederla completata.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-large wp-image-3129" title="AAA cupola san gaudenzio tegamini" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/AAA-cupola-san-gaudenzio-tegamini-1024x768.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-large wp-image-3130" title="AAA mongolfiera meraviglia Tegamini" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/AAA-mongolfiera-meraviglia-Tegamini-1024x1024.jpg" alt="" width="600" height="600" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-large wp-image-3131" title="AAA mongolfiera uccellino Tegamini" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/AAA-mongolfiera-uccellino-Tegamini-768x1024.jpg" alt="" width="600" height="800" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-large wp-image-3132" title="AAA pollo alla Marengo Tegamini" src="http://www.tegamini.it/wp-content/uploads/2013/04/AAA-pollo-alla-Marengo-Tegamini-1024x768.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: left;">Il pollo alla Marengo dell&#8217;Antonelli non l&#8217;ho assaggiato, ma la sua storia mi è piaciuta davvero. Tanto per cominciare, ho imparato delle cose che ignoravo sovranamente (che vi devo dire, colpa mia), ma ho anche fatto mille oooh e aaah. Un po&#8217; per i magnifici disegni di Ilaria e un po&#8217; per i pensieri e i sogni &#8211; appassionati e contagiosissimi &#8211; che finiscono nella testa dell&#8217;illustre Architetto. Insomma, <strong>le costruzioni saranno pesanti e complicate, ma questo libro è felice e pieno d&#8217;ispirazione</strong>. E una volta finito non sarete grati solo al trio di autori, ma anche a quegli omini-alpinisti che si svegliano alla mattina e vanno a staccare le stalattiti in cima alla Mole. O frugano nei buchi fra un mattone e l&#8217;altro per vedere se ci si sono incastrati dei falchi. O raddrizzano le stelle arrugginite. Ecco, evviva tutti quanti, allora.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
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