Ben sapendo che non sarò mai in grado di accettare la storia del Giardino dell’Eden, del diluvio universale e della gente che risorge dopo il terzo giorno e poi vola in cielo con tutte le scarpe, sono comunque costretta ad ammettere che, di tanto in tanto, ci sono cose che riescono a convincermi dell’esistenza di un’entità superiore e onnipotente. Cose
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Il 15 marzo, oltre che per le innumerevoli coltellate a Giulio Cesare, la proclamazione del Maine come 23° stato degli USA, lo zar Nicola II che abdica e la fondazione della Rolls-Royce, è una giornata importantissima a livello geopolitico per un altro – e ben più solido – motivo. Perché il 15 marzo, come capita ormai da diverso tempo, compio
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Social-sondaggio sulla plausibilità della roba che tiro fuori dal forno.
*** TEGAMINI – Dì, ma hai visto l’albero di Natale della Ferragni? AMORE DEL CUORE – Chi? TEGAMINI – La Ferragni! La mamma di RICHI ha questo albero di quattro metri con su dei PUPAZZI interi. C’è lei col cane in braccio, vicino a quella roba là gigante, con le teste di renna a grandezza naturale! AMORE DEL CUORE –
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Chi è stato? Chi è stato! Dopo averne dato notizia da qualche parte nel video di premiazione del Contest-ini, speravo che l’anonimo lanciatore di bigliettini si palesasse, ma non è capitato… e continuo a vivere nel dubbio e nella titubanza. Per chi non sapesse cos’è accaduto, l’aneddoto è il seguente. Il 10 ottobre (o giù di lì), ero sul Frecciarossa
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Ma che ne so, un giorno torni a casa e ti metti a fare dei fagottini di mele e marmellata. Vai al supermercato e compri la sfoglia, l’uvetta, la cannella. Che cos’è, di preciso, la cannella, da dove viene, che vuole da noi, come dobbiamo comportarci al suo cospetto? Io non lo so che cos’è che la cannella si aspetta
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A cavallo ci sono andata per due settimane quando avevo dodici anni. Ero al campo estivo di tennis e per il pomeriggio bisognava scegliere un altro sport. Aggiungendo 50 mila lire alla quota d’iscrizione ti facevano fare le giocosità equine e Padre si era sentito di affrontare il cospicuo investimento per farmi trottare, saltare ostacolini e girare intorno a cubi
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*** I parchi acquatici, parliamone. Intanto, vorrei spezzare una lancia a favore di quelli che scelgono il parco acquatico rispetto al parco di divertimenti all’asciutto, perchè col caldo che squaglia anche il diamante trovo molto più dignitoso fare la coda in mutande, sgocciolando e rischiando ad ogni passo di diventare terreno fertile per malattie micotiche degenerative piuttosto che crepare sotto
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Non saprò far fare i salti ai sassi sul pelo dell’acqua, ma sono bravissima ad andare in giro. C’è della gente che torna da qualsiasi tipo di esperienza gitesca con bagagli pieni di traumi, polemiche, recriminazioni e rimpianti… ma io no, zampetto felice mangiando ghiaccioli fotonici e mi guardo ben bene dal lamentarmi, anche se non mi porto mai i
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Andare al lavoro a piedi mi fa contenta. Tanto per cominciare, dimezza le difficoltà principali della mattina. Prima, che abitavo in un posto più lontano e dovevo prendere il tram, le mie difficoltà mattutine erano almeno due, per citare le più gravi: trovare la volontà per alzarmi + fronteggiare l’indole volubile e incostante di un mezzo pubblico. Ti metti lì
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MADRE s’inerpica col fido bob *** Ormai ho capito: senza di me, i miei genitori si divertono pazzamente. Danzano di fronte al fornello mentre aspettano di buttare la pasta, passeggiano in cerca di animalini del bosco, vanno in mezzo a un campo per veder passare la stazione spaziale, mangiano gelati e approdano al mare solo in settembre, quando il turismo
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Come tutte le creature della mitologia più sanguinaria, MADRE è difficile da fotografare. Elusiva, fulminea e pericolosissima, appare fugacemente all’orizzonte per poi dissolversi in una pioggia di lapilli e piccole distruzioni. Temuta dai saggi e più volte affrontata – senza successo – dagli eroi, MADRE può tutto. Fu MADRE a forgiare l’Unico Anello, fu MADRE a mettere il nome di
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ITSALIVEEEEEEEEEE! (tuoni e fulmini in sottofondo) Nessuno al mondo ci avrebbe scommesso un euro – o almeno, nessuno dotato di un minimo di senso della realtà -, ma il prato-stella VIVE! Contro ogni pronostico, contro ogni legge della fisica e della fotosintesi clorofilliana, il prato-stella STA GERMOGLIANDO! Timidi fili d’erba sono spuntati dall’orrido ammasso di semi e non ho dovuto
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