Come tutte le creature della mitologia più sanguinaria, MADRE è difficile da fotografare. Elusiva, fulminea e pericolosissima, appare fugacemente all’orizzonte per poi dissolversi in una pioggia di lapilli e piccole distruzioni. Temuta dai saggi e più volte affrontata – senza successo – dagli eroi, MADRE può tutto. Fu MADRE a forgiare l’Unico Anello, fu MADRE a mettere il nome di
Read more…
Lì, su una panchina, incontri sempre qualche vecchio che ti guarda con rimprovero per il tuo presunto divertimento, tu che non sai nemmeno come si incominci, a divertirsi, da quale stretto pertugio della vita si debba passare, a pensarci bene è una beffa che proprio tu debba irritare quel vecchio ma non per questo non lo capisci, anzi gli sei
Read more…
C’è un saggio bellissimo di uno studioso russo che si chiama Bachtin, il saggio si intitola La parola del romanzo ed è pubblicato da Einaudi in un volume intitolato Estetica e romanzo, dove Bachtin dice che noi, le cose che diciamo, il cinquanta percento non sono cose che diciamo, sono cose che ripetiamo. Quel saggio è degli anni cinquanta, e
Read more…
Ci sono momenti in cui sentiamo il bisogno di veder trionfare la giustizia. E non sto parlando di condanne agli arresti domiciliari – in villa -, obblighi di firma, sculacciatine sul sedere e permessi per andare di tanto in tanto a vedere una partita di polo. Sto parlando della luminosa e selvaggia gioia che si prova quando il cattivo muore
Read more…
Papà e mamma non ci misero molto a capire che se intonavano vecchie canzoni melanconiche, scordandosi per un istante delle mie ben note reazioni, scoppiavo a piangere. Ogni volta che mio padre si radeva lasciandosi sfuggire “Sul ramo verde il piccolo bruco geme, singhiozza”, ovunque mi trovassi, mi scioglievo come una fontana. Non sapevo chi fosse quel piccolo bruco, però
Read more…
Come tutte le persone dall’irrisorio potere d’acquisto, mi affeziono con caparbia costanza alle stupidaggini più costose mai partorite dal design. Finte mensole a forma di libro, squali che diventano sacchi a pelo, coralli di plastica incastrabili tra loro fino a produrre muri prensili, alzatine barocche in plexiglass fluo, canguri a dondolo, librerie fatte a slitta, amplificatori a forma di corno
Read more…
Gli alpaca belano di gioia. I narvali arrostiscono salsicce sui loro corni a spiedo. Le sule danzano con la più scriteriata delle allegrie. Perchè finalmente c’è TEGAMINI.IT! E anche se far succedere questo prodigio è stato più complesso di una partita di calcio saponato, sono comunque fierissima. C’è un logo serio e meraviglioso – disegnato da Stailuan in un momento
Read more…
And La Doll had a vision: broad, translucent trays of oil and water suspended beneath small brightly colored spotlights whose heat would make the opposing liquids twist and bubble and swirl. She’d imagined people craning their necks to look up, spellbound by the shifting liquid shapes. And they did look up. They marveled at the lit trays; La Doll saw
Read more…
Da piccola mi leggevano racconti edificanti. Uno dei preferiti di MADRE era quello di San Francesco che va a Gubbio per ingiungere al lupo locale di redimersi e diventare un grosso cagnone domestico. Il titolo era ben poco evocativo – San Francesco e il lupo di Gubbio – e mi riempiva d’indignazione. Che c’entrava San Francesco in tutta quella storia?
Read more…
“Don’t you like it here? This is my place and everything is on our side. Once,” she said, “I used to sleep with a piece of wood by my side so that I could defend myself if I were attacked. That’s how afraid I was.” “Afraid of what?” She shook her head. “Of nothing, of everything.” Jean Rhys Wide Sargasso
Read more…
Il duemilaundici è stato un anno ricco di soddisfazioni, soverchianti affettuosità e momenti memorabili. MADRE ha dato fuoco a un tappeto con una palla di cristallo da fattucchiera, ho letto 67 libri – e quasi tutti belli -, ho trovato la scriteriatezza necessaria per produrre un video e per continuare a radunare i ferventi seguaci del divino alpaca, non mi
Read more…
Dopo aver strabiliato le genti del mondo con le prodezze dell’alpaca, la patologica idiozia della sula dai piedi azzurri, l’eroico struggimento del narvalo e il ripugnante grugno dell’infernale babirussa, l’acclamata rubrica “Gli animali ti guardano” torna a illuminare le vostre esistenze con una nuova spedizione nei recessi faunistici più oscuri del nostro bel pianeta. Oggi, con coraggio e autentico spirito
Read more…
Ed ecco un altro caso di epizootica, la pratica epidemica di suicidarsi per creare ricchezza. – Sai… – disse l’amministratore delegato, – un tempo mi chiedevo cosa sarebbe successo a tutti gli americani come lui, una razza nuova scintillante che credeva che la vita fosse questione di rendere la propria famiglia sempre più ricca, ricchissima, o non la si sarebbe
Read more…


















