La rubrica revival definitiva. I pensierini delle elementari, direttamente dal quaderno (uncensored, con strafalcioni e mega-parole usate a caso). Perchè non è mai troppo presto per essere surreali. 16 novembre 1994 Riassumo il racconto a pag.116-117 del libro di lettura intitolato “La lotta per difendere il proprio piccolo” In pieno oceano, sotto il circolo polare, pioveva ininterrottamente da tempo. Era
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Coccole e sostanziosi auguri a tutti… soprattutto a quelli che offrono rifugio e un pasto caldo ad anatre e papere di Central Park quando arriva l’inverno.
Per colpire davvero non devi mirare all’assoluto, ma alle categorie. È essere comuni che offende. Se a uno gli dai del ladro, è un conto. Ma se gli dici, mettiamo, che è ladro come tutti gli agenti immobiliari, allora vedi come s’incazza. Per offendere qualcuno bisogna sempre sputtanarlo davanti ai suoi amici, in un certo senso. Prova a dire a
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A casa mia c’era snobismo, quindi non si aspettava Babbo Natale ma avevamo Santa Lucia, una portatrice di regali di nicchia. E io credevo a Santa Lucia con una fervida, incrollabile e cieca fede, cieca almeno quanto lei. Fondamentalmente, ci credevo così tanto perchè non avevo ben chiari i meccanismi dell’economia di mercato. Esempio lampante: ero una bambina convinta che
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Gli arti di innumerevoli creature terminano con piedi o zampe di diverse e fantasiose conformazioni. Dita prensili, unghie, zoccoli, pinne deambulanti, pollici che si oppongono o che concordano con lo status quo, cuscinetti morbidi e polpastrelli più o meno carnosi portano a zonzo bestie belle e brutte sin dall’alba dei tempi, senza fanfaronate e clamore. O almeno, questo era quanto capitava
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Sei sul balcone che ramazzi foglie secche con scarso entusiasmo quando di sotto passano due bambini in grado di ridarti fiducia nel futuro dell’umanità… con il seguente dialogo: Bimbo A: Sono il sole… sono FRATE SOLE! Bimbo B: E io, io sono FRATE FRANZ! Bimbo A: Eh vabbè, non copiarmi coi frati… io, solo io sono FRATE SOLE! Bimbo B:
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Qua hanno tutti un’aria molto preoccupata. Visto che quel che si puó sapere a una fermata del tram oscilla tra il poco e il niente, la gente continua a sporgersi per scrutare l’orizzonte con aria profondamente offesa. In questo momento, in fondo alla via si vedono le Alpi e basta. I più scocciati sono i vecchietti. Hanno le borse della
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Dopo un weekend in terra natia, torno tipicamente a Torino con la valgia piena di cibi costosi, vedi tonno Consorcio, salmone affumicato, vitelli brasati e vaschette di culatello. Ieri sera, approfittando dell’improvvisa abbondanza, ho mangiato ben un etto del prezioso salume (controvalore €8,46), decisione che ha irrimediabilmente funestato i miei sogni, credo a causa delle difficoltà nel digerire qualcosa che
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È innegabile, moltissime cose divertenti sono anche spiccatamente blasfeme. Concedetemi quindi di parlare di un surreale santino (nel senso di immaginetta votiva, non di santo di bassa statura) dei primi del Novecento, rinvenuto tra i cimeli di famiglia, recentemente salvati dal crollo di un pezzo di vecchia casa in campagna (perchè non solo Pompei si sbriciola). Il santino raffigura il
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“You’re hungry, Denis?” “Really. Hey, like Godzilla always sez to Mothra – why don’t we go eat some place?” Thomas Pynchon, Inherent Vice
La pecora è una bestia utile, ma fino ad oggi non sapevo quanto. E’ stato un cretino di Wild – trasmissione mirabilmente condotta da Fiammetta Cicogna – a spalancarmi gli occhi su abissi d’orrore ancora inesplorati. Bear Grylls appartiene alla deplorevole categoria di avventurieri che i produttori di documentari-spettacolo paracadutano su zone impervie allo scopo di offrire al famelico e
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